Aosta Romana

Highlights 07/07/2020

Nella moderna Aosta, sviluppata dentro e fuori le mura della città di 2000 anni fa, si possono scorgere chiaramente le origini e le testimonianze di epoca romana.

L’incontro con la colonia di Augusta Praetoria fondata dall’imperatore Augusto nel 25 a.C. dopo lunghi e cruenti scontri con la popolazione locale dei Salassi, inizia in corrispondenza della cappella di San Rocco, area un tempo occupata dalla maggiore delle necropoli di epoca romana. Si raggiunge la piazza dominata dall’ Arco d’Augusto, qui eretto per esaltare la definitiva sconfitta dei Salassi e celebrare la nascita di una colonia che doveva porsi come baluardo dell’Impero al di qua delle Alpi.
Percorrendo via Sant’Anselmo, l’antico Decumano Massimo, si incontra il  complesso ecclesiastico di Sant’Orso che sorge in un’area utilizzata come sede sepolcrale sin dall’Alto Medioevo, divenuta nel tempo meta di pellegrinaggi in virtù della presenza di tombe di martiri locali e dei primi vescovi.

Poco distante, la basilica paleocristiana di San Lorenzo (V secolo d.C.) conserva ancora nel sottosuolo la sua lunga storia. Di notevole impatto visivo è l’imponente campanile romanico di Sant’Orso; a est del campanile si eleva la chiesa dei SS. Pietro e Orso. All’interno della chiesa si apprezza la cripta romanica (inizi XI secolo) sottostante il bel coro ligneo del presbiterio, dove si dice sia stato sepolto Sant’Orso (vissuto nell’VIII secolo d.C.). Accanto alla chiesa il  chiostro: un vero e proprio gioiello di architettura e arte romanica c he con i suoi 40 capitelli di marmo istoriati richiama folle di studiosi e visitatori ogni anno.
Tornando su via Sant’Anselmo, dopo pochi passi si raggiunge la splendida  Porta Praetoria, la più imponente delle quattro porte dell’originaria città romana, vero e proprio ingresso monumentale e simbolico della colonia di Augusta Praetoria Salassorum. Da notare la torre nord della Porta, chiamata “Torre dei Signori di Porta Sant’Orso” in quanto, durante l’epoca medievale fu occupata da questa potente famiglia locale che qui aveva creato la sua residenza urbana.

Appena usciti dalla Porta Praetoria si ammirare l’imponente  Teatro romano, nel settore nord-est della città antica, corrispondente al cosiddetto “quartiere degli spettacoli” in virtù della presenza dell’imponente Teatro e del vicino Anfiteatro (quest’ultimo è oggi incluso nel Convento di Santa Caterina).

Uscendo dall’area del teatro sul lato ovest, si prosegue in direzione di piazza Giovanni XXIII, meglio nota come “piazza della Cattedrale”. Volendo iniziare l’esplorazione dell’area con le vestigia di epoca romana, si può cominciare col  Criptoportico, monumento singolare e affascinante che poche città del mondo romano possono vantare. Questo articolato corridoio seminterrato a doppia navata deve probabilmente aver rivestito anche la funzione di galleria legata al culto dell’imperatore. Proprio sulle strutture del criptoportico è andata impostandosi e sviluppandosi l’imponente  Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, le cui radici affondano nel IV secolo d.C. Successivamente, nell’XI secolo, per volontà del vescovo Anselmo, si ebbero imponenti trasformazioni sul modello delle cattedrali nordiche di stile ottoniano, fino a quando tra XV e XVI secolo un’ultima serie di interventi conferì alla cattedrale l’assetto definitivo mantenuto fino ad oggi.

In piazza Roncas si può visitare il MAR – Museo Archeologico Regionale, allestito all’interno dell’edificio che accolse prima il convento delle Visitandine (XVI-XVII secolo), per poi essere trasformato in caserma all’inizio dell’Ottocento. Le collezioni esposte presentano testimonianze significative dalla Preistoria al Medioevo con notevoli reperti di epoca romana riferiti alla vita quotidiana, al mondo del sacro e all’ambito funerario.

Sul lato opposto della piazza si ammira Palazzo Roncas, fatto erigere all’inizio del XVII secolo dal barone Pierre-Léonard Roncas, primo segretario di stato del Duca di Savoia Carlo Emanuele I: è una delle più pregevoli residenze aristocratiche urbane barocche esistenti in Aosta.

Da piazza Roncas si imbocca via Croix de Ville e procedendo oltre piazza della Repubblica, chiaro esempio di architettura fascista, si attraversa l’elegante piazza E. Chanoux con il complesso neoclassico dell’ Hôtel de Ville (Municipio) e i suoi ariosi porticati. Da qui si può scendere per rue du Collège e arrivare di fronte al  Centro Saint-Bénin,; nell’antica cappella seicentesca del Collegio degli Studi ospita oggi importanti mostre temporanee. 

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