Area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans

07/07/2020

L'area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta, rinvenuto nel 1969 nella periferia occidentale della città, è un sito pluristratificato le cui tracce storiche vanno dalla chiesa romanica, sorta su resti romani e gallici, ai santuari dell’Età del Rame, sino ai rituali di consacrazione risalenti alla fine del Neolitico. Sono state individuate cinque fasi strutturali principali che, dalla fine del Neolitico medio, si succedono nel corso dei millenni comprendendo l'intera età del Rame. L’area, configurata dapprima come un santuario all'aperto destinato al culto dei viventi, connotata da pali lignei/totem e stele antropomorfe litiche, assunse solo negli ultimi secoli del III millennio funzioni funerarie, divenendo una necropoli privilegiata, con tombe monumentali di varia tipologia megalitica. Al sorgere dell'età del Bronzo, attorno al 2300 a.C., e per cause ancora da precisare, il sito venne progressivamente abbandonato e subentrarono, per oltre un millennio, attività agricole funzionali.

L'aratura cultuale, gli allineamenti di pali lignei e di stele antropomorfe - opere della grande statuaria antica di rilevanza mondiale - sono testimonianze preistoriche che fanno di questo luogo un giacimento archeologico di importanza internazionale e accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo caratterizzato da un forte impatto emotivo e da un altissimo valore culturale.

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