Il Teatro Romano di Aosta

07/07/2020

Il Teatro romano di Aosta è uno dei capolavori dell’architettura provinciale romana dell’Alto Impero. La monumentale parete traforata da arcate e da finestre, che si innalza per 22 metri, è quanto si conserva della facciata dell’edificio. La cavea, la struttura concava a semicerchio destinata ad accogliere il pubblico, era costituita da vari livelli di gradinate che giungevano fino al terzo ordine di finestre del muro perimetrale. Ne restano i sei gradini inferiori e i due più ampi vicini all’orchestra, riservati ai seggi delle personalità di rilievo, nonché i possenti supporti radiali in muratura sui quali poggiavano le gradinate superiori, oggi scomparse.

Il Teatro era completato da corpi porticati che si addossavano al muro perimetrale sui lati corti, e che oltre a fungere da raccordo tra l'interno e l'esterno dell'edificio, avevano anche la funzione di occultare la parte di corpo scenico che sporgeva dai limiti della cavea. La parete Est del portico orientale era decorata da una pittura parietale policroma, ora asportata per sottrarla all'azione degli agenti atmosferici. Nella zona Sud-Ovest si trovano i resti di abitazioni del II o del III sec. d.C. e le basi marmoree di sei colonne.

Di fronte alla cavea, alle spalle dell’orchestra, si ergeva l’edificio scenico, di cui rimangono solo le fondamenta, con il prospetto ornato in origine da colonne corinzie, marmi e statue, e completato da una serie di locali di servizio retrostanti. Si calcola che nel Teatro aostano potessero trovare posto alcune migliaia di spettatori.

La costruzione del Teatro non fu contemporanea della fondazione della città, ma piuttosto collocabile in una fase posteriore di qualche decennio, in quanto nell’area sono venuti alla luce i resti di edifici preesistenti.

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