Viaggio nella valle dei castelli

Museo 14/07/2020

Percorrere le strade della Valle d’Aosta è come sfogliare un libro di storia, in un territorio di alte catene montuose che si allungano disegnando vallate strette, solcate da torrenti impetuosi. Tutta la regione è costellata di torri, caseforti e castelli arroccati sulle montagne o in suggestivi borghi medievali, dove il paesaggio, da sempre, ha favorito il controllo dei transiti e la difesa dei confini.
Visitandoli la fantasia può volare e immaginare antiche battaglie, combattute tra rupi e strapiombi, all’ombra di austere fortezze, oppure sembrerà di vedere eleganti dame affacciarsi silenziose da raffinate finestre, o passeggiare tra gli affreschi di un porticato.

Penetrare tra queste antiche mura significa addentrarsi in epoche lontane dal fascino intenso, fatte di cavalieri e principesse, di draghi e fantasmi, di grandi mecenati e astuti strateghi, di matrimoni e oscuri complotti.

Sono attualmente sette i castelli valdostani visitabili con l’Abbonamento Musei.

Castel Savoia, a Gressoney Saint-Jean, fu l'amata residenza dove la Regina Margherita di Savoia trascorse per un quarto di secolo la villeggiatura estiva. I lavori iniziarono nel 1899 e, dopo cinque anni, il castello era ultimato in un multiforme stile eclettico che mescola suggestioni neomedievali e neorinascimentali alle sinuose linee dell'Art Nouveau. L'interno conserva l'arredo originale: dipinti murali, vetrate, intagli lignei e mobili realizzati secondo il gusto della sovrana, evocata in tutti gli ambienti dal fiore che porta il suo nome.

Il Castello di Fénis è uno dei più noti e visitati della regione e presenta un progetto architettonico avviato nel XII secolo, sotto la giurisdizione dei visconti di Aosta. Il suo attuale aspetto fortificato fu accentuato nella metà del Trecento per volere di Aimone di Challant, esponente di spicco di una tra le più antiche famiglie nobili valdostane. All'inizio del secolo successivo suo figlio Bonifacio I, ingentilì il cortile e l'interno con spettacolari affreschi in stile Gotico internazionale.

Anche il Castello di Issogne fu per secoli proprietà della famiglia Challant e conserva ancora i caratteri di una elegante e raffinata dimora signorile della fine del Quattrocento. Nel tempo gli edifici esistenti furono ampliati e uniti, creando un unico palazzo a ferro di cavallo, affacciato su un ampio cortile e un giardino all‘italiana, sul cui alto muro di cinta erano dipinti personaggi famosi ed eroi. Il centro del cortile è ornato dalla celebre fontana in ferro forgiato detta “del Melograno”, simbolo di prosperità. Molti ambienti del castello sono decorati con affreschi, sia nelle zone di rappresentanza, quali la Sala di Giustizia o la Cappella, sia nelle stanze più private, quali gli oratori di Margherita de La Chambre o di Giorgio di Challant. Dopo i fasti del Cinquecento, la residenza si avviò verso un progressivo declino e nel 1872 fu acquista all’asta pubblica dal pittore torinese Vittorio Avondo. Con attenti restauri il maniero recuperò l’antico splendore.

Del tutto diverso è il Castello di Verrès, costruito su un picco roccioso che domina il borgo sottostante. Fu Ibleto di Challant che nell‘ultimo decennio del XIV secolo fece assumere al maniero la forma attuale, secondo una tipologia edilizia del tutto innovativa. Il castello, a differenza degli altri esempi valdostani costituiti da diversi edifici chiusi in una cinta di mura, si presenta come un blocco compatto, di circa trenta metri di lato, che conferisce un aspetto tipicamente militare.

Notevoli sono lo scalone monumentale in pietra ad archi rampanti, le decorazioni delle finestre e delle mensole dei camini monumentali, realizzati da eccellenti maestranze.

Un vero trionfo dell’immaginario medievale si può ammirare visitando il Castello Sarriod de La Tour, dove si incontrano strane creature, esseri grotteschi e animali fantastici intagliati nelle decorazioni del soffitto ligneo. Il castello sorge in una zona pianeggiante, circondato da alberi di mele che al momento della fioritura danno un aspetto fiabesco al complesso. All’interno della cappella è visibile un importante ciclo di dipinti murali del primo Duecento, mentre all’esterno sono presenti affreschi quattrocenteschi.

Un viaggio nel tempo, in equilibrio tra storia e fantasia, in una Valle dove l’incantesimo esiste davvero!

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